Dottoressa Monica Manassero

Medico Veterinario Comportamentalista

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Visita comportamentale. Che cos'è?

Dott.ssa Monassero Monica

Percorsi di zooantropologia

Deve essere svolta da un MEDICO VETERINARIO COMPORTAMENTALISTA

 

E' un ATTO MEDICO: risponde agli stessi obiettivi delle consultazioni effettuate per le altre branche della clinica, con la raccolta dei segni e dei sintomi che permettono di identificare i processi e gli stai patologici che incidono sulla comparsa della patologia con la formulazione di una DIAGNOSI, una PROGNOSI ed una TERAPIA.

 

E' un ATTO COMPLESSO, che dura molto di più di una normale visita clinica, generalmente la durata è di un'ora, un'ora e mezza.

 

Il COLLOQUIO CON I PROPRIETARI è di fondamentale importanza perchè è una delle fonti principali di informazioni per la formulazione della diagnosi e rappresenta il PRIMO ATTO TERAPEUTICO che permette di comprendere implicazioni, motivazioni e percezioni del binomio uomo-animale.

 

L'ESAME CLINICO dell'animale è parte integrante della visita comportamentale, potranno venire richiesti degli esami collaterali,come l'esame ematobiochimico, neurologico, oculistico, endocrino, dermatologico, ortopedico, ecc.. per poter escludere patologie organiche che inducano a modificazioni comportamentali e per valutare l'eventuale terapia farmacologica, in accordo con il collega veterinario referente

Dove si svolge

Il primo colloquio viene svolto presso la mia struttura con l’allestimento di un set specifico per valutare l’animale, il livello di interazione con l'ambiente e le persone ed il sistema famiglia. Si possono organizzare a richiesta o per necessità presso:

  • a domicilio del proprietario
  • in un centro cinofilo
  • nel canile o gattile in cui vive l'animale

Come si svolge

RACCOLTA DELLE RICHIESTE da parte del proprietario con il motivo della visita ed i sintomi più gravi

 

OSSERVAZIONE DIRETTA dell'animale in relazione all'ambiente che lo circonda ed in relazione con il proprietario ed eventualmente degli altri membri della famiglia

 

RACCOLTA DATI semiologici e valutazione dell'esame clinico

 

BILANCIO DEI SINTOMI per definire la varie IPOTESI DIAGNOSTICHE, attraverso la valutazione di una DIAGNOSI DIFFERENZIALE tra:

  • Comportamento indesiderato e patologico
  • Patologia del Comportamento e Organica
  • Patologie del Comportamento varie

 

La Diagnosi si articola in tre diversi livelli, sulla base del modello psicopatologico francese di P. Pageat:

  • livello I: NOSOGRAFICO sulla base dei sintomi e dell'anamnsi remota, livello diagnostico non sempre raggiungibile
  • livello II: FUNZIONALE sulla base dello stato patologico e della disfunzione dei sisitemi neurotrasmettitoriali
  • livello III: CONTESTUALE con l'analisi dell'ambiente di vita dell'animale

 

Definizione della PROGNOSI

 

Definizione del PROGETTO RIABILITATIVO con la prescrizione di una TERAPIA INTEGRATA:

  • COMPORTAMENTALE DI TIPO COGNITIVO- RELAZIONALE, per costruire una corretta relazione all’interno del gruppo famigliare interspecifico attraverso l’acquisizione di nuove competenze di tutto il sistema famiglia. Potrà svolgersi con l’ausilio di un istruttore riabilitatore per le attività pratiche
  • BIOLOGICO con formulazione della terapia farmacologica o nutraceutica
  • FEROMONALE

Come lavoro

Viene redatto un REFERTO scritto nel quale sono indicati:

  • i dati rilevati in corso di visita
  • la diagnosi e/o la diagnosi differenziale
  • eventuali accertamenti diagnostici da effettuare presso il veterinario curante
  • la terapia farmacologica o meno corredata di tutte le indicazioni necessarie

Viene redatto il PERCORSO COMPORTAMENTALE educativo / rieducativo / riabilitativo da svolgersi con il supporto del Medico Veterinario Comportamentalista, eventualmente in collaborazione con un Educatore/ Istruttore Riabilitatore Cinofilo.
Vengono fissate le VISITE DI CONTROLLO finalizzate a valutare i cambiamenti ed ampliare i lavori svolti all'interno del percorso terapeutico scelto.
Possono essere richiesti riprese video per valutare alcuni aspetti che possono non emergere in corso di consulenza.

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